L’importanza dell’ascolto negli adolescenti per far crescere stima, fiducia e serenità emotiva.
L’ascolto è un bisogno vitale, non un “optional”
L’adolescenza è una fase in cui il ragazzo si sta chiedendo: “Chi sono?… Valgo qualcosa?… C’è qualcuno che mi vede davvero?” In questo tempo così delicato, essere ascoltati equivale a sentire di esistere per qualcuno.
Quando un adulto, un educatore ascolta davvero, comunica al ragazzo: “Tu sei importante… Quello che vivi ha valore… Non sei solo”.
Quando invece non si ascolta o si esprime subito un giudizio, il messaggio che passa è: “Non vali abbastanza… Non capisco / non mi interessa…”.
Un ascolto autentico produce effetti profondi perché aumenta la stima di sé
Se qualcuno ascolta i ragazzi senza giudicarli si sentiranno degni di attenzione, impareranno che i loro pensieri hanno valore, inizieranno a stimarsi, rafforzeranno la fiducia in sé e negli altri.
Solo così l’adolescente impara a fidarsi dell’adulto. Si apre più facilmente. Acquista fiducia in sè stesso.
L’ascolto crea relazione, e la relazione crea sicurezza, regola le emozioni negative
Molte emozioni degli adolescenti sono intense: ansia, rabbia, tristezza, confusione. Quando un ragazzo viene ascoltato le emozioni si “scaricano” (non restano bloccate), si sente compreso, diminuisce la solitudine, riesce a dare un nome a ciò che prova. Condividendo le emozioni che vive, peseranno meno in lui.
Cosa non è ascolto
Spesso come adulti pensiamo di ascoltare… ma in realtà: interrompiamo, diamo subito soluzioni, minimizziamo (“non è niente”), giudichiamo (“hai sbagliato”), facciamo confronti (“alla tua età io…”). Questo chiude il cuore del ragazzo.
Cos’è invece il vero ascolto
Il vero ascolto è Presenza. Essere lì davvero, non con il telefono in mano, non distratti da altre cose.
Il vero ascolto è Accoglienza. Accogliere senza subito giudicare.
Il vero ascolto è Riformulazione. Restituire ciò che il ragazzo dice: “Mi sembra che tu ti senta…”, “Questa cosa ti ha fatto male, vero?”
Il vero ascolto è Tempo. Non avere fretta di risolvere. E’ stare accanto.
L’ascolto riduce le emozioni negative
Quando un adolescente non viene ascoltato accumula emozioni, si chiude o esplode, cerca altrove: amici, social, chatbot, comportamenti a rischio.
Quando invece viene ascoltato si sente visto e scatena meno rabbia; si sente accolto e vive meno ansia; si sente compreso e diventa meno triste.
L’ascolto è una forma di “cura emotiva”. L’ adolescente non ha sempre bisogno di risposte, ma ha sempre bisogno di qualcuno che lo ascolti davvero.
L’ascolto è uno dei doni più grandi che possiamo fare a un adolescente,
perché costruisce identità,
rafforza la fiducia,
guarisce le emozioni negative,
apre alla relazione.



Cosa non è ascolto

