17 Ottobre 2026

Agire insieme per società giuste, pacifiche e inclusive

 

Quindici giorni fa, in preparazione alla Giornata Internazionale per l’eliminazione della povertà, che si celebra ogni 17 ottobre, abbiamo messo a fuoco cosa si intenda per “maltrattamento sociale e istituzionale”, che costituisce il focus del tema di quest’anno.

“Agire insieme”: l’unica via per il cambiamento

“Porre fine al maltrattamento sociale e istituzionale: agire insieme per società giuste, pacifiche e inclusive“. Se da un lato la definizione “sociale e istituzionale” può far pensare ad un appello rivolto solo alle istituzioni, alle diverse organizzazioni burocratiche nel mondo, dall’altro ci ricorda che è responsabilità di tutti.

L’appello delle Nazioni Unite per il 2026, infatti, si chiude con un imperativo: agire insieme. Non c’è spazio per la delega.

Si tratta di superare discriminazioni, pregiudizi, “maltrattamenti sociali”, di combattere la “cultura dello scarto” – come la definiva Papa Francesco – a tutti i livelli: personale, familiare, sociale, lavorativo, istituzionale.

Un appello quanto mai attuale in un contesto mondiale dove assieme ad un grande movimento in difesa dei diritti umani, si registra anche un crescendo di interessi personali, di discriminazioni, di chiusure e nazionalismi, di rifiuto dell’altro. 

 

Per costruire una società inclusiva siamo chiamati a:

  • Ascoltare la voce di chi è fragile, considerandolo protagonista del proprio riscatto e non un beneficiario passivo.
  • Creare relazioni autentiche, perché la prima risposta alla povertà è non lasciare nessuno da solo.
  • Smantellare i pregiudizi, costruendo una cultura della responsabilità e della solidarietà comunitaria.

Come ricordava Papa Francesco alle Nazioni Unite nel 2015, per un contrasto efficace alla povertà, occorre mettere al centro la persona e la sua dignità. Non dobbiamo solo “contare” i poveri, ma “farli contare” in quanto «agenti dignitosi del loro stesso destino».

Sconfiggere la povertà non significa solo redistribuire risorse. Significa edificare una società in cui nessuno debba vergognarsi della propria condizione e dove ogni essere umano sia accolto, protetto e valorizzato, dove sia riconosciuto a ciascuno il diritto inalienabile di esistere e di partecipare pienamente alla vita della comunità.

Va riconosciuto che la realtà si vede meglio dai margini e che i poveri sono soggetti di una specifica intelligenza, indispensabile all’umanità.  L’attenzione  verso i poveri è l’inizio di una vera preoccupazione per la sua persona e a partire da essa desidero cercare effettivamente il suo bene. Questo implica apprezzare il povero nella sua bontà propria, col suo modo di essere, con la sua cultura, con il suo modo di vivere…

Papa Leone XIV, cfr. Dilexi Te 82 e 101

 

Rimettere al centro la dignità della persona: l’impegno di SOLCARE CMT – ETS

Siamo nati proprio con questo sogno missionario: essere ponte di fraternità, spazio di valorizzazione e di difesa della dignità della persona, fermento di inclusione. Lo abbiamo specificato anche nel nostro logo: “per lasciare un segno nel mondo”.

  • Lo facciamo attraverso la formazione, l’ascolto e la creazione di progetti dedicati in particolare alle nuove generazioni. Sappiamo che dare opportunità a un ragazzo significa spezzare la catena della trasmissione intergenerazionale della miseria.

 

  • Lo facciamo attraverso la sensibilizzazione e la promozione della cultura del dono, della solidarietà, che ancor prima della dimensione materiale tengono conto proprio del valore inestimabile della persona, di ognuno, a partire dai più deboli e vulnerabili.

 

  • Lo facciamo attraverso la comunicazione nei social dove facciamo conoscere, sensibilizziamo, raccontiamo, stimoliamo…

 

  • Lo facciamo attraverso la formazione ad una coscienza universale, di appartenere all’unica famiglia umana dove non ci sono barriere culturali, etniche, religiose, economiche, sociali. 

 

  • E ancora, attraverso la formazione alla cittadinanza attiva, soprattutto dei più giovani quali protagonisti di vera umanità, con interventi in gruppi, scuole, enti.

 

  • Lo facciamo attraverso laboratori didattici, attività interattive allo scopo di promuovere una cultura dell’empatia nella società civile, per allenare la capacità di sintonizzarsi con la vita degli altri, per superare pregiudizi che alimentano l’esclusione, per educare alla collaborazione, al rispetto, all’accoglienza.

 

  • Lo facciamo attraverso la promozione del volontariato e del servizio gratuito o di momenti aggregativi che valorizzano le diversità culturali, lo scambio di esperienze e di valori.

 

Continua a seguire le nostre attività e i progetti per scoprire come fare la tua parte e camminare insieme a noi verso un futuro più giusto.

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